11. feb, 2021

11 Febbraio - Carlo Carrà

Oggi a Quargnento (Piemonte) nel 1881 nasceva Carlo Carrà, pittore, docente e professore presso l'Accademia di Brera.
Carrà collaborò al movimento futurista per sei anni, stabilendo i concetti ispiratori della pittura futurista che vennero pubblicati sulla rivista Lacerba, a cui egli collaborò attivamente. 
Concepiva i suoi quadri come immagini dinamiche ma allo stesso tempo non soltanto limitate a dare la sensazione di movimento, destinate attraverso il colore, a eliminare la legge fissa di gravità dei corpi. 
Quando comincia a sentire l'esigenza di abbandonare i temi della velocità e del dinamismo, cercando un contatto più strutturato con il reale, conosce Giorgio De Chirico ed è molto influenzato dal suo stile. Assieme definiscono i principi teorici della Metafisica. Dopo alcune opere in stile dechirichiano, il pittore raggiunse ben presto una propria individualità artistica, per cui non rimase confinato nelle formule tipiche del movimento, ma nella sua arte la metafisica fu decisamente superata dalla poesia e dal senso del magico. 
Nella foto: Madre e figlio (1917) - Pinacoteca di Brera

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Oggi a Quargnento (Piemonte) nel 1881 nasceva Carlo Carrà, pittore, docente e professore presso l'Accademia di Brera.
Carrà collaborò al movimento futurista per sei anni, stabilendo i concetti ispiratori della pittura futurista che vennero pubblicati sulla rivista Lacerba, a cui egli collaborò attivamente.
Concepiva i suoi quadri come immagini dinamiche ma allo stesso tempo non soltanto limitate a dare la sensazione di movimento, destinate attraverso il colore, a eliminare la legge fissa di gravità dei corpi.
Quando comincia a sentire l'esigenza di abbandonare i temi della velocità e del dinamismo, cercando un contatto più strutturato con il reale, conosce Giorgio De Chirico ed è molto influenzato dal suo stile. Assieme definiscono i principi teorici della Metafisica. Dopo alcune opere in stile dechirichiano, il pittore raggiunse ben presto una propria individualità artistica, per cui non rimase confinato nelle formule tipiche del movimento, ma nella sua arte la metafisica fu decisamente superata dalla poesia e dal senso del magico. 
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Ultimi commenti

27.10 | 04:57

Muito bem lembrado! São muitas as implicações e as análises possíveis de interpretação. Aqui no blog, onde se trata de arte e não de psicanalise ou ética, eu me limito à descrição artistica do mito.

27.10 | 03:33

Eddy, na Grécia Antiga, uma humilhação devia ser retribuída, aquele que não o fazia passava por dupla vergonha, a desonra sofrida e a covardia por não cobrar vingança; em Medéia a questão é ética.

06.10 | 06:35

Sono ansioso di conoscere le due performance.

28.09 | 11:33

👏👏👏

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