16. feb, 2021

16 Febbraio - Clelia Garibaldi

Oggi a Caprera nel 1867 nasceva la scrittrice Clelia Garibaldi, primogenita di Giuseppe Garibaldi e Francesca Armosino.
Ha dedicato tutta la vita alla memoria del padre, curando la casa museo di Caprera, accogliendo ospiti e visitatori e scrivendo le sue memorie. 
Ebbe una vita semplice, aiutata da alcuni collaboratori. Si impegnò in opere di aiuto e beneficenza soprattutto per i bambini. Raccolse denaro vendendo cartoline autografe di Caprera o piccoli cimeli che ricordavano suo padre e inviò così donazioni a strutture per l'infanzia.
Trascorse interamente la sua vita nella casa di Caprera, che Garibaldi aveva scelto per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita, sempre fedele alle convinzioni di suo padre, ma si mantenne sempre estranea a qualunque tentativo di sfruttare a fini politici il nome che portava. 
Sorprendente la sua voglia di comunicare anche in tarda età. Per poter parlare con i visitatori che da tutto il mondo venivano a trovarla, negli ultimi anni di vita iniziò a studiare l'esperanto.

Oggi a Caprera nel 1867 nasceva la scrittrice Clelia Garibaldi, primogenita di Giuseppe Garibaldi e Francesca Armosino.
Ha dedicato tutta la vita alla memoria del padre, curando la casa museo di Caprera, accogliendo ospiti e visitatori e scrivendo le sue memorie.
Ebbe una vita semplice, aiutata da alcuni collaboratori. Si impegnò in opere di aiuto e beneficenza soprattutto per i bambini. Raccolse denaro vendendo cartoline autografe di Caprera o piccoli cimeli che ricordavano suo padre e inviò così donazioni a strutture per l'infanzia.
Trascorse interamente la sua vita nella casa di Caprera, che Garibaldi aveva scelto per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita, sempre fedele alle convinzioni di suo padre, ma si mantenne sempre estranea a qualunque tentativo di sfruttare a fini politici il nome che portava.
Sorprendente la sua voglia di comunicare anche in tarda età. Per poter parlare con i visitatori che da tutto il mondo venivano a trovarla, negli ultimi anni di vita iniziò a studiare l'esperanto.

Ultimi commenti

27.10 | 04:57

Muito bem lembrado! São muitas as implicações e as análises possíveis de interpretação. Aqui no blog, onde se trata de arte e não de psicanalise ou ética, eu me limito à descrição artistica do mito.

27.10 | 03:33

Eddy, na Grécia Antiga, uma humilhação devia ser retribuída, aquele que não o fazia passava por dupla vergonha, a desonra sofrida e a covardia por não cobrar vingança; em Medéia a questão é ética.

06.10 | 06:35

Sono ansioso di conoscere le due performance.

28.09 | 11:33

👏👏👏

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