14. apr, 2021

14 Aprile - Averroè

Oggi a Cordova, Spagna, nel 1126 nasceva Averroè, nome con cui nell'Europa medievale era conosciuto ʾAbū al-Walīd Muḥammad ibn ʾAḥmad ibn Rušd, filosofo, medico, matematico, giudice e giurisperito arabo, considerato il più influente filosofo musulmano del Medioevo.
Scrisse numerosi commenti su Aristotele, alcune opere filosofiche originali e una enciclopedia di medicina.
L'opera filosofica più importante di Averroè fu L'incoerenza dell'incoerenza, in cui egli prese le difese della filosofia aristotelica contro le critiche esposte da al-Ghazali nel trattato L'incoerenza dei filosofi, in cui si sosteneva che il pensiero di Aristotele, e la filosofia in generale, fossero in contraddizione con l'Islam. La tesi fondamentale di Averroè era esattamente opposta: egli sosteneva che la verità può essere raggiunta sia attraverso la religione rivelata sia attraverso la filosofia speculativa.
Nella foto: Averroè, part. del Trionfo di San Tommaso di Andrea di Bonaiuto. Cappellone degli Spagnoli di Santa Maria Novella, Firenze

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Oggi a Cordova, Spagna, nel 1126 nasceva Averroè, nome con cui nell'Europa medievale era conosciuto ʾAbū al-Walīd Muḥammad ibn ʾAḥmad ibn Rušd, filosofo, medico, matematico, giudice e giurisperito arabo, considerato il più influente filosofo musulmano del Medioevo.
Scrisse numerosi commenti su Aristotele, alcune opere filosofiche originali e una enciclopedia di medicina.
L'opera filosofica più importante di Averroè fu L'incoerenza dell'incoerenza, in cui egli prese le difese della filosofia aristotelica contro le critiche esposte da al-Ghazali nel trattato L'incoerenza dei filosofi, in cui si sosteneva che il pensiero di Aristotele, e la filosofia in generale, fossero in contraddizione con l'Islam. La tesi fondamentale di Averroè era esattamente opposta: egli sosteneva che la verità può essere raggiunta sia attraverso la religione rivelata sia attraverso la filosofia speculativa.
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Ultimi commenti

27.10 | 04:57

Muito bem lembrado! São muitas as implicações e as análises possíveis de interpretação. Aqui no blog, onde se trata de arte e não de psicanalise ou ética, eu me limito à descrição artistica do mito.

27.10 | 03:33

Eddy, na Grécia Antiga, uma humilhação devia ser retribuída, aquele que não o fazia passava por dupla vergonha, a desonra sofrida e a covardia por não cobrar vingança; em Medéia a questão é ética.

06.10 | 06:35

Sono ansioso di conoscere le due performance.

28.09 | 11:33

👏👏👏

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